giovedì 16 ottobre 2014

Quando migrare era una cosa normale: Arti e Pensieri per il Tavolo della pace

Da un progetto dello SVEP un percorso per le scuole contro il razzismo nei
confronti dei migranti.
Via al Bando per la selezione delle classi che parteciperanno a “Siamo tutti Africani! Quando migrare era una cosa normale...”: la proposta dell'associazione culturale Arti e Pensieri rientra nel programma che il Tavolo della pace 2014/2015 ha presentato alla Regione con lo SVEP.
“Strade di pace – strade di solidarietà e linguaggi universali” intitola l'insieme dei percorsi che, coinvolgendo enti locali, associazioni e organizzazioni non governative, mira a rendere visibili, ma anche indesiderabili, xenofobia, pregiudizio e discriminazione, militarismo delle menti e dei territori.
Le proposte contenute nel programma accompagnano la cittadinanza, in particolare giovanile, nell'Anno Europeo della Cooperazione allo sviluppo e nell'inizio del triennio che ricorderà gli orrori della Prima guerra mondiale: il fine è quello di smantellare la fiducia in qualsiasi “guerra preventiva” e indirizzare risorse ed energie verso un'economia di giustizia, cooperazione creativa e nonviolenza. I ragazzi saranno portati a leggere sulla città tracce e segnali che ci permettano di capire “Dove siamo e come stiamo?”, facendoci immaginare come potrebbe essere il nostro futuro alla luce di ciò che si sta seminando oggi; “Che cosa vogliamo preservare?” sarà la domanda guida nella costruzione di linguaggi per comunicare nella diversità, relazioni, economie e strade solidali, anche a partire dalle contraddizioni della crisi.
Arti e Pensieri vuole arrivare ai bambini delle scuole primarie, ai loro insegnanti, fino a coinvolgere attivamente le famiglie dei piccoli studenti, solitamente difficili da integrare. Intrecciato con i programmi delle classi terze alle quali è rivolto, il percorso parte dal periodo della preistoria, quando i nostri antenati Sapiens sono usciti dalla culla di tutta l’umanità, l’Africa, e, arrivati in Europa, si sono trovati di fronte un uomo di un’altra specie, il bianco Neanderthal che già vi abitava da tempo. Si ribalteranno quindi le prospettive, risalendo all’epoca in cui i primi ‘immigrati’ dalla pelle scura, probabilmente guardati con sospetto, siamo stati proprio noi...
Si intenderà arrivare a riflettere su come nel mondo antico migrare fosse la normalità e su quanto il concetto di confine sia un prodotto della nostra mente tutto sommato recente, se visto sul lungo periodo della nostra storia.
Da gennaio a maggio, il percorso prevede 3 incontri con le classi, suddivisi in visite guidate alla sezione preistorica del Museo Civico di Palazzo Farnese e alla mostra Migrazioni (di uccelli e uomini antichi e moderni) al Museo di Storia naturale, lezioni interattive con laboratorio pratico per la creazione di un libretto pop-up sul tema. Verranno anche coinvolte le famiglie dei piccoli partecipanti sia durante il percorso che alla fine, in una giornata di restituzione finale.
In estate, poi, i bambini avranno la possibilità di coronare l’esperienza partecipando al progetto di costruzione e varo nel Po di una piroga che verrà ricostruita in scala reale per la terza edizione de IL PO RICORDA, manifestazione a cura di Arti e Pensieri con la collaborazione del Comune di Piacenza.

Fino al 19 ottobre sarà possibile partecipare al Bando per la selezione delle 3 classi che saranno le protagoniste del progetto. Gli insegnanti possono scaricare dal sito www.artiepensieri.com il modulo da compilare e inviarlo compilato all'indirizzo e-mail artiepensieri@virgilio.it.
Il 20 ottobre saranno rese note le classi vincitrici, in modo che già da novembre gli insegnanti possano iniziare il percorso di formazione, accompagnati dagli operatori di Arti e Pensieri.
Perché i musei possono e devono essere vissuti come luoghi di cultura e integrazione, ‘porto franco’ e cuore della città di tutti.


Informazioni all'indirizzo artiepensieri@virgilio.it o ai numeri 340.6160854, 333.6738327.
www.artiepensieri.com
Facebook: ArtiEpensieri Piacenza
UFFICIO STAMPA
Martina Fontanesi 349.1035405 // martina.fontanesi@icloud.com

sabato 27 settembre 2014

Lanciato l’appello collettivo “Esigiamo il disarmo nucleare totale”

E' stato lanciato l’appello collettivo “Esigiamo il disarmo nucleare totale”.
Nell'appello si legge:
"Noi, sottoscritti, avendo preso atto delle conclusioni della conferenza di Nayarit (Messico), in previsione del nuovo appuntamento lungo lo stesso percorso "umanitario" previsto in Austria per l’8 e il 9 dicembre 2014, lanciamo al governo italiano un appello per la prosecuzione coerente dell’impegno e della lotta per la messa al bando delle armi nucleari. Appello questo che raggiunge e sostiene quello internazionale della più vasta campagna ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons)". 
L'appello lo si può sottoscrivere andando all'indirizzo Internet  http://www.petizioni24.com/esigiamo ed è promosso da vari enti ed associazioni, nonché da personalità impegnate da molti anni sul terreno della denuclearizzazione.
A chi ritiene remota la possibilità di una guerra nucleare, l'appello fa presente che esiste la possibilità anche di un errore dei software militari:
"L'olocausto nucleare definitivo potrebbe essere scatenato da calcoli politici folli, ma persino per errore o per caso, sapendo che circa 2000 di queste bombe sono in stato permanente di massima allerta, montate su dei missili pronti a essere lanciati nel giro di 15 minuti, e tenuto anche conto dei fallibili software di comando, controllo e comunicazione".
L'appello si collega alla pubblicazione e alla diffusione del libro “Esigete! Un disarmo nucleare totale”, di Stéphane Hessel e Albert Jacquard, due grandi personalità pacifiste scomparse da poco.
Il libro di Hessel e Jacquard è l'occasione per rilanciare anche in Italia l'iniziativa antinucleare che ha come focus la Campagna Internazionale per l'abolizione delle armi nucleari. L'appuntamento fondamentale di tale Campagna è Vienna (dicembre 2014); e come percorsi di supporto, altre importanti campagne ad essa collegate: Mediterraneo e Medio Oriente denuclearizzati, No alle atomiche USA in Italia, attuazione del referendum vinto nel 2011.
Ormai giunti al terzo anniversario della catastrofe di Fukushima, piuttosto che prevenire e trarre insegnamento dagli eventi, nel nostro Paese si ammodernano le B61, bombe atomiche statunitensi, nelle basi USA di Ghedi e Aviano e si acquistano e perfezionano gli F35, aerei militari atti al trasporto delle bombe nucleari. 
Collegandosi al pamphlet di Stéphane Hessel e Albert Jacquard dal titolo emblematico “Esigete! un disarmo nucleare totale”, che costituisce un manifesto mondiale per il disarmo nucleare, l'appello online vuole sollecitare l'attenzione dell'opinione pubblica all'abolizione del nucleare militare per cercare e praticare democrazia e pace e per difendere l'ecosistema e gli spazi che tutti noi abbiamo l'obbligo di difendere e proteggere e non di distruggere.
La nostra speranza è che l’ attivismo e l'impegno per il disarmo nucleare totale e per la denuclearizzazione siano al primo posto negli ideali dei giovani, affinché la guerra esca per sempre dalla Storia. La presenza dello smisurato arsenale nucleare nel mondo è certamente il più grave pericolo per la sopravvivenza dell'umanità, perché arma di annientamento e sterminio, creata dall'uomo stesso: la sua eliminazione è dunque il compito prioritario, è una lotta civile umanistica ancora prima che umanitaria, perché implica l'alto ideale della tutela della specie umana, del pianeta e dell'ecosistema in cui viviamo e soprattutto del futuro dell’umanità.
da: http://www.peacelink.it/pace/a/40614.html

CGIL, ARCI, ANPI, CPP organizzano
VENERDÌ 3 OTTOBRE 2014 - ORE 17.30
Salone “Nelson Mandela” - Camera del Lavoro
Via XXIV Maggio 18 - Piacenza
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
ESIGETE!
UN DISARMO NUCLEARE TOTALE

di Stéphane Hessel e Albert Jacquard
Observatoire des Armements
Edizione italiana a cura di 
Mario Agostinelli, Luigi Mosca, Alfonso Navarra
Presentazione di Emanuele Patti, Arci Milano
Prefazione di Antonio Pizzinato, Presidente onorario Anpi
Editore EDIESSE

Saranno presenti
Luigi Mosca Fisico nucleare già Direttore del Laboratorio di Modane "LSM"
Alfonso Navarra Vice-Presidente Arci Energia Felice
Coordina
Giuseppe Bruzzone, Obiettore di coscienza che ricorderà Franco Fornari

giovedì 11 settembre 2014

ITALIA IN GUERRA: 100 milioni di euro al giorno in armi!


P. Alex Zanotelli è un missionario Comboniano che ha vissuto per 12 anni nella baraccopoli di Korogocho in Kenya, dove sono i più poveri fra i poveri, i più esclusi fra gli esclusi. Rientrato in Italia ha scelto di vivere inserito in un quartiere popolare di Napoli e si impegna nell'animazione di gruppi, comunità e associazioni in tutta Italia.
Un nutrito gruppo tra i fondatori del Tavolo della pace di Piacenza allora aderenti a Rete Lilliput gli fu vicino nell'impegno per un'economia di giustizia nella nonviolenza , altri nelle lotte per la salvaguardia del bene comune acqua e per la pubblicizzazione della sua gestione in ottemperanza al referendum popolare del 2011.
Oggi volgiamo invitare con le sue parole a vigilare con coscienza attiva le scelte di chi ci governa per arginare “la follia di un mondo lanciato ad armarsi sino ai denti” mentre solo il Papa non esita con coraggio e lungimiranza a parlare esplicitamente di III guerra mondiale.
Segnaliamo in particolare nell'articolo di padre Alex l'invito ai prossimi appuntamenti contro le guerre e per il disarmo: Firenze 21 settembre dalle 11 alle 16 a Piazzale Michelangelo con la rete della pace e Marcia Perugia-Assisi il 19 ottobre per la quale si stanno predisponendo pullman anche da Piacenza anche con il contributo del comune .
Chiediamo a tutte e a tutti , a ciascuna e a ciascuno e in particolare ai Comuni della provincia di Piacenza , alle Parrocchie della Diocesi di Piacenza e Bobbio, alle associazioni e alle Chiese e ai Gruppi di tutte le religioni presenti nel nostro territorio di diffondere questo testo di Padre Zanotelli che è tra i firmatari dell'Appello, a pochi giorni dal voto della camera dei deputati, sulle mozioni che chiedono la cancellazione definitiva o la revisione del programma degli F35 alla quale ha aderito oltre alla campagna “Taglia le ali alle armi” e tante associazioni e persone note (artisti, intellettuali, ecc.) e meno note ma non meno importanti.

100 milioni al giorno in armi!” di Alex Zanotelli
 10 settembre 2014 - Alex Zanotelli
La guerra imperversa ormai dall’Ucraina alla Somalia, dall’Iraq al Sud Sudan, dal Califfato Islamico (ISIS),al Califfato del Nord della Nigeria (Boko Haram), dalla Siria al Centrafrica, dalla Libia al Mali, dall’Afghanistan al Sudan, fino all’interminabile conflitto Israele –Palestina.
Mi sembra di vedere il ‘cavallo rosso fuoco’ dell’Apocalisse :”A colui che lo cavalcava fu dato potere di togliere la pace della terra e di far sì che si sgozzassero a vicenda , e gli fu consegnata una grande spada.”(Ap.6,4) E’ la “grande spada” che è ritornata a governare la terra. Siamo ritornati alla Guerra Fredda tra la Russia e la NATO  che vuole espandersi a Est, dall’Ucraina alla Georgia.
 Nel suo ultimo vertice, tenutosi a Newpost nel Galles(4-5 settembre 2014), la NATO ha deciso di costruire 5 basi militari nei paesi dell’Est, nonché pesanti sanzioni alla Russia. Il nostro  Presidente del Consiglio,M.  Renzi ha approvato queste decisioni e ha anche aderito alla Coalizione dei dieci paesi , pronti a battersi contro l’ISIS , offrendo per di più armi ai Curdi. Inoltre si è  impegnato a mantenere  forze militari in Afghanistan e a far parte dei “donatori” che forniranno a Kabul  4 miliardi di dollari.Durante il vertice NATO, Obama ha invitato gli alleati europei a investire di più in Difesa, destinandovi