lunedì 23 giugno 2014

Oltre l’equivocità del termine “nonviolenza”

   Anche tra le persone più miti e più aliene dalla violenza, e più desiderose di una vita sociale giusta, libera dalle tante forme di violenza, corrono forti equivoci sulla cultura (teoria, prassi, storia) dell’azione nonviolenta.
La prima causa di malacomprensione mi sembra che sia il nome stesso “nonviolenza”. Esso suona negativo e illusorio. Sembra dire che questa auspicata forma di vita e di impegno sia pura da ogni violenza e possa costituire una proposta già pronta di vita sociale libera da ogni violenza: fisica, militare, armata, economica, strutturale, mediatica, culturale, ….
La parola, i simboli, l’entusiasmo dei “nonviolenti” persuasi finiscono per disilludere sempre più i “perplessi”, che constatano amaramente la vasta e profonda presenza della violenza, in tante forme, nella vita umana. Essi, così, finiscono col giudicare ingenua, illusoria e ingannevole, a causa di superficiale integralismo, la proposta della cultura nonviolenta.
Il nome, anzitutto. L’originale termine gandhiano è satyagraha, che già qualcuno

domenica 1 giugno 2014

Se il 2 Giugno...

Se il 2 giugno e' la festa della repubblica allora e' la festa della Costituzione repubblicana che ripudia la guerra: e quindi e' assurdo e criminale che lo stato italiano continui a partecipare alla guerra terrorista e stragista in Afghanistan; e' assurdo e criminale che continui nel riarmo; e' assurdo e criminale che resti in quell'alleanza massacratrice che e' la Nato invece di chiederne lo scioglimento.
Se il 2 giugno e' la festa della repubblica allora e' la festa della Costituzione repubblicana che riconosce e difende la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani: e quindi e' assurdo e criminale che lo stato italiano continui a perseguitare i migranti con infami politiche razziste e schiaviste.
Se il 2 giugno e' la festa della repubblica allora e' la festa della Costituzione repubblicana che afferma l'eguaglianza di diritti: e quindi e' assurdo e criminale che lo stato italiano continui ad essere complice dei poteri rapinatori, sfruttatori e usurai, del regime della corruzione e dei poteri mafiosi, del modo di produzione che privilegia la massimizzazione del profitto fino ad esercitare ogni violenza nei confronti degli esseri umani (ridotti a mera forza lavoro, esercito di riserva, mandria di consumatori) e della natura (considerata come scrigno di materie prime da rapinare, avvelenare ed esaurire senza scrupoli).

La repubblica e' la cosa di tutti: il bene comune, la condivisione, la responsabilita'.
La repubblica e' la casa di tutti: la civile convivenza, la biosfera, la cura reciproca.
La repubblica e' l'antifascismo in atto.
La repubblica e' la nonviolenza in cammino.

Per festeggiare il 2 giugno occorre opporsi alla guerra, alle armi, a tutti i poteri armati, a tutte le uccisioni.
Per festeggiare il 2 giugno occorre opporsi al razzismo, alla discriminazione ed a tutte le persecuzioni.
Per festeggiare il 2 giugno occorre opporsi all'economia della schiavitu'.
Per festeggiare il 2 giugno occorre opporsi alla rapina, alla devastazione e alla distruzione della natura.
Per festeggiare il 2 giugno occorre opporsi al potere maschilista e patriarcale che e' la prima radice di ogni oppressione, di ogni violenza.
Vi e' una sola umanita'.

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

Viterbo, primo giugno 2014

da: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/2014/06/msg00001.html

sabato 31 maggio 2014

Giornata di formazione "D come difesa, D come disarmo"

Quest'anno il Tavolo ha organizzato due momenti di Formazione  dedicati al tema:
 difesa/disarmo
 a livello "micro" e "macro " dalle relazioni tra le persone, uomini e donne, giovani e vecchi, di diverse culture e modalità di muoversi, parlare , essere se stessi e se stesse... alle relazioni tra Stati .
Si vuole dare una particolare attenzione anche ai problemi e anche alle grandi opportunità che nascono nella comunicazione tra persone del mondo occidentale (intendendo quello cosiddetto del Nord del mondo  colonizzatore del resto del mondo   e  principale artefice dell'attuale modello globalizzato di produrre e abitare il Pianeta Terra, distribuire e utilizzare le risorse comuni, diffondere un cultura che sostiene questo modello ) e quelle provenienti dal continente africano, asiatico,  centro e sud americano in particolare ,che incontriamo anche nella nostra città purtroppo  troppo spesso  come immigrati forzati da guerre e/o impoverimento dei loro luoghi di provenienza , dagli esiti nefasti dei cambiamenti climatici , ecc.
Ci sarà un pomeriggio, di Formazione l' 11 Giugno  (del quale riceverete ulteriori informazioni in una successiva e mail ) più centrato su una riflessione comune attorno alle nostre esperienze di comunicazione e frequentazione con persone di culture diverse da quella di origine di ciascuno/a dei partecipanti che si rivolge a chi fa parte del Tavolo della pace e , successivamente  domenica 22 Giugno ci sarà la Giornata intera di Formazione aperta a chi vorrà partecipare.
Con questa e mail vi presento  quest'ultima Giornata che ricalcherà l'esperienza dell'anno passato  presso Villa Raggio immersa nell'omonimo  Parco a Pontenure, perché è stata  molto frequentata e anche direi "goduta" da chi vi ha preso parte.

Si aprono quindi le iscrizioni alla :
Giornata gratuita di Formazione interattiva
 sul tema:
D” come DIFESA,
“D” come DISARMO:
 Difenderci da chi? Da che cosa?
Come, quando, perché, con chi?
con Anna Boeri , Direttrice del Teatro di Psicodramma del Centro psico- pedagogico per l'educazione e la gestione dei conflitti di Piacenza ed  Elio Pagani del Forum contro la guerra, già obbiettore di coscienza alla produzione bellica alla fine degli anni '80 .

Domenica 22 giugno 2014 
presso Villa Raggio a Pontenure 

Il Corso di formazione e informazione è inserito nel Progetto del Tavolo della Pace di Piacenza 2013/2014: Una società disarmata è possibile” 
(per i dettagli, leggere la locandina)